Bottega Veneta sostiene la mostra Peggy Guggenheim in London alla Royal Academy of Arts, un viaggio nella nascita della celebre collezionista tra Venezia e Londra.

C’è un filo che lega Vicenza a Venezia, e da lì a Londra, ed è quello che Bottega Veneta ha scelto di seguire sostenendo Peggy Guggenheim in London, The Making of a Collector, la mostra che la Royal Academy of Arts dedica alla figura che ha ridefinito il modo di intendere il collezionismo d’arte nel Novecento.
L’esposizione apre il 21 novembre 2026 a pochi passi da dove, nel 1938, Peggy Guggenheim fondò Guggenheim Jeune, la galleria che in meno di un anno ospitò oltre venti mostre di arte astratta e surrealista prima di chiudere nel giugno del 1939. La mostra alla Royal Academy riunisce oggi le opere di quel programma originario insieme ad altri lavori dello stesso periodo, riportando molti di questi pezzi nella capitale britannica per la prima volta dai tempi della loro presentazione a Guggenheim Jeune. Un percorso che ricostruisce gli esordi di quella che sarebbe poi diventata la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, oggi tra le istituzioni più visitate della città lagunare.
La storia di Peggy Guggenheim resta indissolubilmente legata a Venezia, dove la collezionista stabilì la propria casa e costruì un’eredità fatta di intuizione personale e sostegno costante agli artisti. Il suo approccio, mai mediato da logiche di mercato ma guidato da un istinto quasi viscerale per la qualità delle opere, ha reso Venezia un luogo di incontro tra culture e linguaggi diversi, un ruolo che la città conserva ancora oggi nel proprio tessuto artistico.

Bottega Veneta, nata a Vicenza, in Veneto, condivide con Peggy Guggenheim una radice geografica e culturale profonda, oltre a un’idea di artigianalità e libertà creativa che attraversa la storia della maison. Il sostegno alla mostra londinese si inserisce in questo dialogo, e rientra al tempo stesso in una rete più ampia di collaborazioni che la casa porta avanti con istituzioni culturali internazionali, dalla Punta della Dogana al Leeum Museum of Art di Seoul, dalla Bangkok Kunsthalle alla Pier Luigi Nervi Foundation di Venezia.
Curata da Gražina Subelytė della Peggy Guggenheim Collection insieme a Simon Grant, con Sylvie Broussine per la Royal Academy, la mostra rimarrà a Londra fino al 14 marzo 2027, per poi proseguire il proprio percorso al Guggenheim di New York nell’aprile dello stesso anno. Un itinerario che, tappa dopo tappa, riporta l’attenzione su quanto la visione di una singola collezionista possa ancora oggi orientare il modo in cui guardiamo all’arte del Novecento.




