La quarta edizione del riconoscimento nato da Mestieri d’Eccellenza LVMH premia savoir faire tra tessitura, ricamo in oro, arte pupara e scultura luminosa, in attesa della finale al Bvlgari Hotel Roma

C’è un filo che lega la seta lavorata a Como dal 1895 e le fibre di banaca che arrivano dalle Filippine, tra le mani di chi scolpisce il feltro come materia viva e chi ricama l’oro su paramenti sacri. È il filo dell’artigianato italiano d’eccellenza, quello che LVMH torna a raccontare con la quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza, il riconoscimento nato da Mestieri d’Eccellenza LVMH e organizzato insieme a Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bulgari.

Da oltre 250 candidature ricevute, una pre giuria composta dai quattro partner coinvolti ha selezionato nove finalisti, tre per ciascuna delle tre categorie del premio. La categoria Maestro Artigiano d’Eccellenza, riservata a professionisti e aziende con almeno dieci anni di esperienza distinti per creatività e competenza tecnica, vede in gara Carlo Colombo di Tessitura la Colombina, realtà tramandata da quattro generazioni che dal telaio a mano è arrivata alla maglieria, Daniel Mauceri, custode dell’Opera dei Pupi siracusana e delle tecniche di sbalzo e cesello applicate alla cartapesta, ed Elena Ciarrocchi, ricamatrice specializzata nel ricamo in oro applicato ai paramenti sacri.

ritratto Carlo Colombo

Per la categoria Maestro Emergente Artigiano d’Eccellenza, dedicata a chi ha realizzato un progetto artigianale promettente negli ultimi dieci anni, sono finaliste Federica Paglia, ceramista romana che indaga il confine tra arte e design, Verde Alfieri, che dal 2013 trasforma carte pregiate e riciclate in gioielli da indossare, e Lorenzo Seghezzi, che dal 2021 ridefinisce la sartoria contemporanea ponendo la corsetteria al centro della propria ricerca.

ritratto Verde Alfieri

La terza categoria, Maestro dell’Innovazione d’Eccellenza, riservata a chi innova preservando il patrimonio di conoscenze storiche, premia invece Mirei Monticelli di Casa Monticelli, che lavora la fibra naturale di banaca tra le Filippine e l’Italia, Graziella Carta di Studio Pratha, fucina tessile sarda nata nel 2017 che intreccia tradizione e linguaggio del Bauhaus, e Karin Monica, cappellaia che sperimenta sul feltro tecniche come carta, foglia oro e stampa.

ritratto Karin Monica

Dalla rosa dei nove finalisti sarà una giuria d’eccezione a decretare i tre vincitori, uno per categoria, durante un evento in programma il 14 settembre al Bvlgari Hotel Roma, scelta che sottolinea la collaborazione con la Maison partner di questa edizione. A presiedere la giuria è l’artista Quayola, che nel suo lavoro esplora la tensione tra reale e artificiale muovendosi tra pittura paesaggista, scultura e iconografia classica, e che nel 2013 ha ricevuto il Golden Nica ad Ars Electronica. Al suo fianco siederanno, tra gli altri, Laura Burdese, CEO di Bvlgari, Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, e Manuela Ravasio, editor in chief di Elle Italia.

Nel percorso di ciascuno dei nove finalisti torna una costante, quella del tempo lungo che l’artigianato richiede per affinarsi, che si tratti di quattro generazioni di tessitori o di un laboratorio aperto da pochi anni. Il Premio Maestri d’Eccellenza, più che una classifica, resta il tentativo di dare visibilità a chi custodisce e reinventa questo tempo.


Scopri di più da Ghè Sèm Official

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Trending

Scopri di più da Ghè Sèm Official

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da Ghè Sèm Official

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere