Alessandro Michele sceglie Villa Gaia Gandini, sul Naviglio Grande, come scenario per la nuova collezione Cruise 2027 di Valentino.

Lungo il Naviglio Grande, a pochi chilometri da Milano, una villa rinascimentale diventa per qualche giorno un set di moda. Le sale affrescate, i soffitti settecenteschi e la balaustra che scende fino all’acqua raccontano una storia che attraversa cinque secoli, e che ora si intreccia con una collezione contemporanea.

La nuova Cruise 2027 di Valentino nasce dentro Villa Gaia Gandini, a Robecco sul Naviglio. Alessandro Michele firma la linea creativa e affida le immagini alla fotografa Liv Liberg. Paolo Soffiatti cura l’hair styling, Joel Babicci il make up e Roberta Rodi le mani. Sei modelli interpretano la collezione: George Anderson, Valery Sergeva, Yar Aguer, Gaetan Bianchi, Dario Tonin e Khadim Diouff.

La villa appartiene oggi alla famiglia Gandini, che la custodisce dalla seconda metà dell’Ottocento, quando la proprietà passa da Decio Garbini agli stessi eredi. Il portone d’ingresso si apre su Via Matteotti da un’esedra ottocentesca, con una facciata a bugnato a fasce e trofei del Cinquecento. Da qui si entra nel cortile principale, costruito in stile rinascimentale, con un portico su tre lati e pareti dipinte a grottesche, il motivo decorativo nato a Roma nel Rinascimento e diffuso poi in tutte le grandi residenze italiane.

Gli interni della villa attraversano stili ed epoche diverse senza perdere coerenza. Gli ampi saloni sono sovrastati da soffitti settecenteschi a passasotto, mentre i decori a grisaglia portano la firma di Andrea Appiani, pittore neoclassico legato alla corte napoleonica e tra i protagonisti della decorazione lombarda del suo tempo.

Il prospetto che si affaccia sul Naviglio mostra balconcini in ferro battuto e finte cornici architettoniche. La balaustra settecentesca, realizzata in ferro battuto e pietra molera, scende fino alla scalinata dell’imbarcadero, il punto da cui un tempo gli ospiti arrivavano alla villa direttamente dall’acqua. Tutto attorno, un parco con due viali alberati e statue antiche incornicia la facciata interna della proprietà.

Robecco sul Naviglio entra così nella mappa delle location di moda, accanto a residenze più note e più raccontate. La scelta di Alessandro Michele conferma un metodo già visto in altri progetti della maison, quello di affidare alla scenografia reale il compito di amplificare il racconto della collezione, senza bisogno di costruirne una artificiale.


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