
La terrazza lounge del ristorante Il Riccio a Capri riapre con la firma di Antonio Girardi. Bamboo, ceramica, teak e cabine retrò: un progetto dove architettura marina e lusso mediterraneo si incontrano.
C’è un luogo a Capri dove il cielo incontra il mare prima ancora che lo sguardo lo faccia: è la terrazza lounge de Il Riccio, e con la sua riapertura torna a essere uno degli spazi più sofisticati dell’isola, questa volta con la firma dell’architetto Antonio Girardi.

Il progetto non si limita all’estetica. Girardi lavora per sottrazione e per evocazione: ogni elemento racconta qualcosa, rimanda a qualcosa. Il pavimento in teak, materiale d’elezione delle imbarcazioni, porta il linguaggio del mare direttamente sotto i piedi degli ospiti. Le cabine retrò richiamano il fascino glamour della Capri anni ’60, quella degli intellettuali e delle dive che avevano scelto l’isola come palcoscenico privilegiato.
Gli arredi, realizzati da maestri artigiani italiani su disegno dello studio Girardi, scelgono materiali naturali come il bamboo e la ceramica, per costruire un’atmosfera che sa di intimità nautica più che di ostentazione. Non c’è nulla di superfluo. C’è, invece, un’idea molto precisa di comfort come forma di cultura.
La terrazza diventa così un palcoscenico sospeso tra tradizione e contemporaneità, dove il lusso non urla ma si percepisce nella qualità silenziosa di ogni dettaglio — esattamente come accade nei progetti di architettura che restano nel tempo.




