Un nuovo indirizzo del lusso nel cuore di Milano

Milano aggiunge un nuovo nome iconico alla sua mappa del lusso. Moynat, storica maison francese specializzata in pelletteria e bauli d’alta gamma, ha scelto Via Monte Napoleone 3 per inaugurare la sua prima boutique italiana. L’apertura non è casuale: il nuovo spazio sorge all’interno di un palazzo cinquecentesco nel cuore del Quadrilatero della Moda, in una delle strade più prestigiose al mondo per shopping e lifestyle. E il debutto arriva in uno dei momenti più strategici dell’anno, durante la Milano Design Week 2026. Per Moynat non si tratta soltanto di aprire un negozio. È un vero e proprio ingresso ufficiale nel panorama culturale e creativo milanese.

Moynat: una maison nata prima del lusso contemporaneo

Fondata a Parigi nel 1849 da Pauline Moynat, la maison è una delle realtà più antiche del lusso francese. Prima ancora che il concetto di luxury fashion diventasse quello che conosciamo oggi, Moynat costruiva bauli su misura per i grandi viaggiatori europei. Pauline Moynat fu anche una figura pionieristica: la prima donna del suo tempo a specializzarsi nella creazione di bauli e articoli da viaggio di lusso.

Nel corso dei decenni, la maison ha costruito la propria identità attorno all’idea del viaggio elegante, dell’artigianalità estrema e della personalizzazione. Tra le sue invenzioni più celebri ci sono il “baule inglese” con tela impermeabile, i bauli Limousine pensati per adattarsi alle automobili dell’epoca e il monogramma “M” dipinto a mano, diventato una firma riconoscibile del brand.

Perché Moynat ha scelto Milano

Milano oggi è molto più di una capitale della moda. È un hub internazionale dove lusso, arte, design e retail si incontrano. Aprire durante la Design Week significa posizionarsi in un contesto in cui il pubblico non cerca soltanto prodotti, ma esperienze, storie e cultura visiva. Ed è proprio qui che Moynat gioca la sua carta più interessante.

Per celebrare la nuova boutique, il brand ha trasformato il tema del baule in un progetto creativo aperto, coinvolgendo tre artisti e designer contemporanei: Hall Haus, Marianna Ladreyt e Michael Samuels. Il risultato è una mostra che racconta come un oggetto simbolo del viaggio possa diventare arte, installazione e memoria.

I bauli diventano arte contemporanea

La prima installazione porta la firma di Hall Haus, studio parigino noto per il suo linguaggio visivo influenzato da sport, musica e cultura urbana.

Con “Trunk Haus System”, il baule Moynat si trasforma in una sorta di torre sonora ispirata ai sound system delle block party hip-hop. Il monogramma della maison si mescola ai codici grafici dello studio, creando un dialogo inaspettato tra heritage francese e cultura street.

Poi arriva “Parkour” di Marianna Ladreyt, probabilmente il progetto più giocoso della mostra. L’artista ha reinterpretato i bauli storici come grandi moduli morbidi e colorati, realizzati con gonfiabili da spiaggia riciclati. Il pubblico può toccarli, spostarli, sedersi e interagire liberamente.

Infine, Michael Samuels sposta tutto su un piano più concettuale. Le sue opere assemblano bauli, valigie e oggetti vintage in strutture verticali che sembrano sculture brutaliste. Qui il viaggio non è più solo movimento, ma memoria, tempo e trasformazione.

Una nuova destinazione da segnare a Milano

Con questa apertura, Moynat entra ufficialmente nel panorama del lusso italiano con un approccio diverso rispetto ai grandi marchi tradizionali. Non punta soltanto sul prodotto, ma costruisce un racconto fatto di design, ricerca e cultura contemporanea. Per chi vive Milano, lavora nel fashion system o semplicemente ama scoprire nuovi indirizzi esclusivi, la boutique di Via Monte Napoleone 3 è destinata a diventare una tappa obbligata.


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