Durante la Milano Design Week 2026, Bottega Veneta porta in città una delle collaborazioni più interessanti della stagione: quella con l’artista coreano Kwangho Lee. Il risultato si chiama Lightful ed è molto più di una semplice installazione. È un dialogo tra luce, intreccio e materia che trasforma l’artigianalità in esperienza visiva.

Il cuore del progetto prende vita nello store Bottega Veneta di Via Sant’Andrea, dove Lee presenta una serie di nuove sculture luminose realizzate intrecciando fettucce in pelle della maison. Le opere, sviluppate in tonalità custom di nero e verde scelte dalla Direttrice Creativa Louise Trotter, sembrano sospese nello spazio e richiamano immediatamente il linguaggio organico e materico che da sempre definisce la pratica dell’artista. Ogni pezzo è diverso dall’altro. Nessuna forma è identica, nessun intreccio segue una logica rigida. È proprio in questa imperfezione controllata che Lightful trova la sua forza: la pelle si piega, si intreccia, si illumina e crea giochi di ombre che cambiano continuamente a seconda del punto di vista. Il risultato è una serie di sculture che sembrano vive, capaci di evocare il lato più poetico del savoir-faire.

Per Kwangho Lee, la luce rappresenta un nuovo linguaggio espressivo. L’artista, noto per il suo approccio sperimentale ai materiali, amplia qui la sua ricerca aggiungendo una dimensione luminosa alle sue celebri lavorazioni intrecciate. Non si tratta soltanto di design decorativo, ma di un’indagine sul modo in cui texture, superfici e forme possono incontrarsi e generare qualcosa di inaspettato.

Lightful segna anche la terza collaborazione tra Bottega Veneta e Kwangho Lee sotto la direzione creativa di Louise Trotter. Le opere dell’artista erano già apparse nella scenografia della collezione Summer 2026 e nella mostra Weaving the World: The Language of Intrecciato, ospitata a Seoul nel giugno 2025. Durante lo sviluppo del progetto, Lee ha visitato l’atelier Bottega Veneta di Montebello Vicentino, luogo in cui gli artigiani custodiscono e tramandano il patrimonio manifatturiero della maison. Un passaggio fondamentale per comprendere da vicino il valore del gesto artigianale e dell’iconico Intrecciato, simbolo della casa di moda italiana.

Nato nel 1981 e formatosi alla Hongik University di Seoul in Metal Art & Design, Kwangho Lee ha costruito negli anni una pratica riconoscibile e trasversale, capace di attraversare materiali molto diversi tra loro: dall’alluminio al marmo, dal rame allo smalto, fino all’acciaio, ai fasci di riso e ai tubi da giardino. Al centro del suo lavoro c’è sempre l’idea dell’incontro: tra tecniche, culture, superfici e materiali.

Ed è proprio questa visione a renderlo un partner naturale per Bottega Veneta. Da una parte, l’artista che esplora il potenziale creativo delle connessioni; dall’altra, una maison che ha costruito la propria identità sulla maestria artigianale e sul linguaggio dell’intreccio. Durante la Design Week, Lightful non resterà confinato allo store di Via Sant’Andrea. Il progetto si estenderà infatti anche in altri luoghi selezionati di Milano, attraverso una serie di attivazioni diffuse pensate per coinvolgere la città e trasformare l’esperienza in un racconto urbano.

Tra moda, arte e design, Bottega Veneta firma così uno degli appuntamenti più raffinati e attesi della Milano Design Week 2026.


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