
La nuova campagna ZEGNA sceglie come sfondo i Giardini d’Inverno progettati da Pietro Porcinai a Trivero, riportando l’attenzione su un luogo che precede la moda e ne supera la funzione estetica. Qui l’immagine non costruisce un’ambientazione, ma si confronta con una storia precisa, fatta di visione industriale, cultura del paesaggio e responsabilità progettuale.
Creata dal fondatore Ermenegildo Zegna, l’Oasi Zegna è un territorio naturale di oltre 100 km² nelle Alpi italiane. Un paesaggio costruito nel tempo come sistema coerente, in cui natura, design e vita familiare si sono sviluppati insieme. È tra queste montagne che la famiglia Zegna edificò le proprie residenze e avviò un impegno costante verso le arti, commissionando opere ad artisti, designer e architetti. La realizzazione della Strada 232, pensata per collegare l’area al territorio circostante, rientra nella stessa visione: infrastruttura come strumento di relazione, non di separazione.

All’interno di questo progetto, negli anni Cinquanta, la famiglia Zegna invitò Pietro Porcinai, figura centrale del paesaggio del Novecento. Nato a Settignano nel 1910, lo stesso anno di Zegna, Porcinai è considerato il più importante architetto paesaggista italiano del secolo scorso. Nel corso della sua carriera ha realizzato oltre 1100 progetti in Italia e all’estero, contribuendo a ridefinire il rapporto tra architettura, natura e spazio abitato.
Dal dialogo tra Porcinai e la famiglia Zegna nasce il Winter Garden di Trivero. Progettato negli anni Cinquanta, questo spazio interpreta una visione condivisa fondata sull’equilibrio tra vetro, luce, acqua e vegetazione. Collocato tra la villa e la fabbrica, il giardino d’inverno non risponde alla tipologia tradizionale della serra. È uno spazio abitato, concepito come ambiente domestico, in cui la vegetazione assume un ruolo strutturale: cresce sotto la copertura vetrata, si espande sulle superfici verticali, invade i pavimenti, avvolge gli arredi.

La serra perde così la funzione di spazio complementare dedicato alla cura delle piante per trasformarsi in salotto. Un luogo in cui la convivenza con il verde diventa esperienza quotidiana e continua, capace di introdurre un registro alternativo rispetto all’esterno alpino: un paesaggio potente, ma anche severo. Il Winter Garden offre una condizione diversa, più raccolta, senza negare il contesto naturale che lo circonda.
Accolto da Ermenegildo Zegna non solo come progettista, ma come interprete di una filosofia, Porcinai concepì questi giardini come punti di contatto tra la vita familiare e il paesaggio locale. Non serre né verande, ma ambienti pensati per la convivialità, l’intimità e il lavoro. In un’epoca in cui industria, arte e progettazione del paesaggio raramente dialogavano, la collaborazione tra Porcinai e la famiglia Zegna introdusse il linguaggio del giardino moderno all’interno delle ville e delle fabbriche di Trivero, senza trasformare la natura in scenografia.

Per la Primavera 2026, ZEGNA torna al Winter Garden insieme al Global Ambassador del brand, Mads Mikkelsen. La campagna traduce questa eredità nei materiali e nel design: i tessuti dialogano con l’Oasi Zegna, attenuando il confine tra natura e progetto. La lana Vellus Aureum, la fibra più rara del marchio e vertice della sua ricerca tessile, incontra la pelle SECONDSKIN. All’interno di questa famiglia, le scarpe Triple Stitch™ diventano un segno riconoscibile, capace di trasferire un patrimonio storico in una grammatica contemporanea.




