
In centro a Milano, a pochi passi da piazza San Babila, esiste un edificio che ha attraversato quasi un secolo di trasformazioni urbane e culturali senza mai perdere la propria forza architettonica. È l’ex Garage Traversi di via Bagutta 2, un manufatto che racconta l’evoluzione della città attraverso il linguaggio dell’architettura, della mobilità e, oggi, del lusso internazionale.
Realizzato tra il 1938 e il 1939 su progetto di Giuseppe De Min e Alessandro Rimini per la Società Anonima Resta Gestioni Immobiliari, Garage Traversi fu la prima autorimessa multipiano di Milano. Un’opera pionieristica, concepita per rispondere alle nuove esigenze di una metropoli in rapida modernizzazione. Il lotto irregolare non rappresentò un limite, ma piuttosto un’occasione progettuale: la pianta a ventaglio e l’andamento curvilineo dei livelli superiori definiscono un edificio di grande equilibrio compositivo, in cui la struttura in cemento armato consente ampi spazi liberi e una straordinaria flessibilità funzionale.

Otto piani fuori terra, un piano interrato con servizi di lavaggio e manutenzione, montacarichi idraulici e un grande salone di parcheggio continuo disegnano una macchina architettonica efficiente e rigorosa. Il prospetto distingue nettamente i due livelli inferiori, più compatti e murari, dai sei piani superiori scanditi da vetrate continue e fasce marcapiano, secondo un lessico razionalista mitigato da una raffinata ricerca plastica.

Vincolato dalla Soprintendenza, il garage cessò la propria funzione nel 2003, attraversando una fase di progressivo abbandono dopo l’esperienza di un outlet. La svolta arriva nel 2018 con l’acquisizione da parte di grandi investitori internazionali e, soprattutto, con la riapertura nel 2023 come flagship store Louis Vuitton. Il progetto di riqualificazione restituisce all’edificio il suo colore originale verde salvia, introduce nuovi volumi in sommità e terrazze panoramiche, trasformando l’ex infrastruttura urbana in una destinazione retail di alto profilo. Gli interni, articolati su tre livelli, giocano con cromie decise e arredi su misura, affermando una nuova identità senza tradire la memoria del luogo.
Nel 2024, Garage Traversi inaugura un ulteriore capitolo della sua storia con l’apertura di AP House Milano di Audemars Piguet. Il progetto firmato da Lissoni & Partners riconfigura lo spazio con un linguaggio essenziale e misurato, capace di dialogare con la struttura originaria e con il contesto milanese. Legno, vetro e metallo evocano la Vallée de Joux, culla del marchio svizzero di alta orologeria, fondendosi con una sensibilità urbana e contemporanea.

Oggi Garage Traversi non è solo un edificio recuperato, ma un esempio emblematico di come l’architettura storica possa essere reinterpretata con intelligenza, diventando un punto di incontro tra memoria, progetto e cultura del lusso. Un luogo che, a Milano, continua a raccontare il tempo che passa.




