
Per il suo ingresso nel mondo residenziale, Maison Margiela sceglie Dubai, epicentro del lusso globale e laboratorio di sperimentazione architettonica. Le Maison Margiela Residences nasceranno nella spettacolare Palm Jumeirah, la celebre isola artificiale simbolo dell’audacia urbanistica della città, e comprenderanno 25 unità abitative su misura, progettate per offrire una nuova interpretazione dell’eleganza e del vivere contemporaneo.
Promosso dal gruppo OTB, guidato da Renzo Rosso, il progetto segna una nuova tappa nel percorso di espansione del gruppo verso universi creativi trasversali. Dopo l’Hotel Ancora di Cortina, inaugurato lo scorso luglio, e la holding Brave Wine, dedicata al mondo enologico, questa nuova iniziativa consolida una visione in cui moda, architettura e arte dialogano in modo sempre più fluido.
Fin dalla sua fondazione nel 1988, Maison Margiela ha ridefinito il concetto di estetica e percezione attraverso un approccio radicale alla materia e alla forma. La maison ha sempre considerato l’architettura, l’interior design e l’arredamento come campi di indagine e spazi di libertà concettuale, luoghi dove la logica della moda può espandersi in strutture, volumi e superfici. Non sorprende dunque che il suo primo progetto residenziale incarni questa stessa tensione tra rigore e sovversione, tra forma e memoria, tra il tangibile e l’illusione.

Le residenze, sviluppate in collaborazione con Alta Real Estate Development, riflettono in ogni dettaglio i codici identitari della maison: la decostruzione, il trompe-l’œil, la trasformazione come linguaggio progettuale. Gli interni si sviluppano come una sequenza di esperienze sensoriali, dove materiali e texture raccontano un’estetica fatta di contrasti. Cuciture in pelle, superfici specchianti, marmi rossi, tessuti grezzi e metalli lucidati a mano costruiscono un dialogo continuo tra la precisione sartoriale e la libertà del gesto artistico.

Il concept architettonico è affidato all’italiano Carlo Colombo, figura di spicco nel panorama del design internazionale, che firma una collezione di arredi esclusivi pensata per dialogare con l’anima del progetto. Divani, tavoli, lampade e letti nascono come pezzi unici, realizzati su misura per le residenze, a conferma della volontà di Margiela di estendere la propria filosofia fino alla dimensione più intima dell’abitare.
Questo nuovo capitolo si inserisce in un percorso coerente con la storia della maison, che negli anni ha saputo costruire una relazione profonda con il mondo dell’architettura e del design. Basti ricordare la reinterpretazione teatrale dell’hotel parigino La Maison Champs-Élysées nel 2011, dove il linguaggio Margiela si tradusse in una drammaturgia di spazi e illusioni, o le installazioni immersive che hanno accompagnato le sfilate e gli eventi del brand, capaci di trasformare ogni ambiente in una scena sospesa tra reale e immaginario.
A Dubai, questa visione si traduce in un progetto che supera il concetto di residenza per diventare esperienza estetica e culturale. Ogni unità è pensata come una tela neutra sulla quale la luce del Golfo e i materiali selezionati dalla maison interagiscono, creando un paesaggio domestico mutevole, dove il confine tra moda e architettura si dissolve.

Testo: Redazione
Fonte foto: Maison Margiela Residences




