Era l’inverno del 1978 quando Ralph e Ricky Lauren decisero di lasciare alle spalle la pioggia battente e il cielo d’acciaio di New York. Circa 2.500 chilometri più a sud, la luce della Giamaica li accolse con un calore quasi liquido, come un’immersione nel sole. Fu il loro primo viaggio sull’isola, ma bastò poco perché diventasse un ritorno costante, un rifugio dell’anima e una fonte inesauribile di ispirazione.

Nel 1982, affascinati dal ritmo lento e dall’eleganza naturale della costa occidentale, i Lauren acquistarono la loro prima casa a Round Hill, un tempo un frutteto di ananas affacciato sul mare. L’abitazione, battezzata High Rock, venne trasformata da Ralph con la consueta maestria nel creare mondi che raccontano un’idea di stile più che un luogo. Le pareti rivestite di paglia, i pannelli in mogano lucido, i tappeti intrecciati con foglie di banano: tutto parlava di un lusso discreto, organico, in perfetta armonia con la brezza salmastra che filtrava dalle persiane socchiuse. Le fotografie in bianco e nero e gli specchi cinesi riflettevano la luce dorata dei tropici, creando un equilibrio sospeso tra classicismo americano e sensibilità coloniale.

Quindici anni dopo, la famiglia Lauren ampliò il proprio rifugio giamaicano con White Orchid, un cottage affacciato sul mare che sembra aggrapparsi alla giungla. Se High Rock incarnava l’eleganza coloniale, White Orchid ne rappresentava la versione più rarefatta: pavimenti in marmo bianco, divani rivestiti di lino nautico, tessuti dalle trame leggere interrotti da sfumature di blu profondo. Tutto era essenziale, arioso, pensato per lasciare spazio alla vera protagonista: la luce.

Non sorprende che, nel 2018, Ralph Lauren abbia presentato alla New York Fashion Week una collezione ispirata proprio a questa dimora. Le linee pulite, le texture naturali e i toni oceanici della casa si tradussero in abiti che evocavano il medesimo senso di equilibrio e calma: lino, pelle, rafia e blu nei toni del cielo e del mare. Un dialogo costante tra moda e architettura, tra il corpo e lo spazio che lo accoglie.

Tra i dettagli più emblematici del White Orchid, spiccano i vasi in ceramica blu cobalto, i mobili in vimini sbiancato e i tessuti stampati con motivi di corallo e bouganville. Elementi che, nella loro apparente semplicità, custodiscono la filosofia di Ralph Lauren: un’eleganza senza tempo che nasce dalla sincerità dei materiali e dal rispetto per il contesto.

Ma la storia giamaicana dei Lauren va oltre la dimensione estetica. Dopo l’uragano Gilbert del 1988, la famiglia si impegnò concretamente per sostenere la popolazione locale, collaborando con la Croce Rossa per fornire aiuti e generi di prima necessità. Un gesto che rivelò quanto profondo fosse diventato il legame con quell’isola, trasformando un rifugio tropicale in una vera e propria casa dell’anima.

Oggi, le residenze dei Lauren a Round Hill continuano a raccontare la loro visione del mondo: un incontro tra tradizione e libertà, dove ogni dettaglio – dal profumo del legno di mogano al fruscio delle palme – diventa parte di un’estetica del vivere che unisce stile, calma e autenticità.

Testo: Rogari Sara

Foto: © Ralph Lauren Corporation -Fotografie di Ricky Lauren, dal suo libro My Island


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