Nel cuore del distretto Symbiosis, area simbolo della rigenerazione urbana milanese, Moncler inaugura la sua nuova casa. Il quartier generale di viale Ortles 38 riunisce per la prima volta l’intera comunità del brand, precedentemente distribuita in tre diverse sedi, in un unico spazio che incarna la filosofia aziendale di innovazione, qualità e rispetto per l’ambiente.

Firmato dallo studio ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel, il nuovo headquarter si estende su 77.000 metri quadrati e rappresenta un equilibrio raffinato tra architettura industriale e sensibilità contemporanea. L’edificio principale, sei piani per trentadue metri d’altezza, si apre verso la città con grandi superfici vetrate che catturano la luce e il movimento del paesaggio urbano. I prospetti nord e ovest evocano la tradizione manifatturiera del quartiere, reinterpretata con un linguaggio sobrio e rigoroso.

Elemento cardine del complesso è la ciminiera storica, preservata come memoria del passato e trasformata in un sofisticato sistema di ventilazione naturale: a sessanta metri di altezza cattura l’aria esterna e la convoglia all’interno della serra bioclimatica, un giardino verticale che diventa dispositivo ambientale e simbolo di sostenibilità.

All’interno, la serra ospita tre ecosistemi distinti — steppa, macchia mediterranea e deserto freddo — popolati da graminacee, rampicanti e cactus selezionati per la loro capacità di adattamento. Oltre al valore estetico, questo spazio regola in modo naturale il microclima dell’edificio, fungendo da cuscinetto termico e luminoso tra interno ed esterno.

Lo showroom, 4.500 metri quadrati su doppia altezza, trova posto in una struttura con copertura a shed, dove la luce naturale diventa strumento espositivo. All’esterno, un giardino di 7.500 metri quadrati si modella in lievi variazioni di quota, disegnando percorsi e punti d’incontro. Le pavimentazioni in serpentino richiamano il DNA alpino del marchio, mentre il ritmo degli alberi dialoga con la facciata vetrata, creando un continuo gioco di riflessi e trasparenze.

Gli interni, studiati per favorire la collaborazione e la contaminazione creativa, ospitano tutte le funzioni aziendali: dalla prototipia e modelleria ai reparti design, corporate e commerciali. Ogni piano racconta una fase del processo produttivo, sottolineando la vocazione manifatturiera di Moncler come valore fondativo.

Gli spazi comuni — caffetteria, ristorante aziendale, auditorium modulabile e palestra di oltre 600 metri quadrati — riflettono l’idea di un luogo pensato non solo per lavorare, ma per vivere bene. Le aree relax, le kitchenette diffuse e “The Nest”, una stanza dedicata all’allattamento, definiscono un nuovo standard di welfare aziendale. Completano l’esperienza servizi di mobilità sostenibile, tra cui una navetta interna, biciclette elettriche e un parcheggio da 400 posti, di cui un quarto dotati di colonnine per la ricarica.

Il nuovo headquarter Moncler è molto più di un edificio: è un ecosistema architettonico dove l’efficienza incontra la sensibilità ambientale, la memoria industriale dialoga con la trasparenza del vetro e l’innovazione si traduce in benessere quotidiano. Una fabbrica del futuro che celebra la radice produttiva del brand e la proietta in una dimensione umana, sostenibile e profondamente milanese.

Testo: Sara Rogari

Foto: Moncler


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