Alla Pinacoteca di Brera prende vita un omaggio che intreccia arte e moda, trasformando l’attesa celebrazione del cinquantesimo anniversario della Maison in un tributo a Giorgio Armani, scomparso da poche settimane. Fino all’11 gennaio 2026, le sale del museo milanese ospitano un percorso espositivo che mette in dialogo oltre centoventi creazioni firmate dallo stilista con capolavori della pittura italiana dal Medioevo all’Ottocento. Ne nasce un itinerario in cui la ricerca estetica di Armani si confronta con la tradizione artistica nazionale, tracciando una linea di continuità tra classicismo e modernità.

L’iniziativa affonda le sue radici in un legame profondo: Brera non è solo lo sfondo dell’esposizione, ma il quartiere eletto dallo stilista come luogo di vita e di lavoro, scelto per la sua vocazione culturale e per quell’equilibrio di eleganza e libertà che da sempre ne definisce l’identità. Già nel 1993, l’Accademia di Belle Arti ne aveva riconosciuto l’affinità di visione, conferendogli il titolo accademico.

La mostra, dal titolo “Giorgio Armani: Milano con amore”, racconta cinquant’anni di ricerca attraverso i pezzi custoditi nell’Armani/Archivio: abiti che rivelano la rilettura rigorosa della sartorialità, la predilezione per tonalità neutre, la raffinatezza delle lavorazioni e quella sobrietà che, in Armani, diventa cifra stilistica e segno distintivo. Più che una retrospettiva, un dialogo aperto fra moda e arti visive, che restituisce l’impatto culturale di una visione capace di coniugare misura, innovazione e poesia.

Fonte foto: @agnese_bedini @melaniadallegrave @dsl__studio


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