
Alberta Ferretti consolida la propria presenza nel Quadrilatero della moda con una nuova boutique in via della Spiga 26, un luogo che racconta un’eleganza rinnovata attraverso un progetto architettonico dal carattere intimo e sofisticato. L’intervento porta la firma di Lorenzo Serafini, che ha reinterpretato l’identità della maison in un’esperienza immersiva, capace di fondere sartorialità e contemporaneità.
Lo spazio, articolato su due livelli, si apre al pubblico come un ambiente fluido e avvolgente. Al piano terra il percorso si sviluppa tra volumi essenziali e materiali preziosi, mentre una scala conduce a un piano inferiore dedicato esclusivamente al private shopping, concepito come un rifugio riservato. Qui la dimensione dell’acquisto si trasforma in un rituale personale, lontano dalla frenesia urbana.
Il progetto si distingue per l’uso di superfici continue in resina, realizzate da maestranze locali, che creano un effetto visivo senza interruzioni. Un grande tavolo in noce Canaletto con inserti in ottone evoca il mondo della gioielleria, mentre librerie e sedute bouclé delineano un’atmosfera di raffinata intimità. Ogni dettaglio, dalle strutture del soffitto che richiamano l’archeologia industriale fino alle appenderie nascoste nelle pareti, concorre a costruire un equilibrio tra leggerezza visiva e funzionalità.
La palette cromatica predilige tonalità neutre e texture morbide, amplificate da un’illuminazione soffusa che restituisce allo spazio un carattere accogliente e senza tempo. Dai camerini pensati come piccoli boudoir privati, alle superfici in legno e ottone che punteggiano l’allestimento, emerge un’idea di boutique che non è solo contenitore, ma luogo di esperienza.
Il progetto è stato sviluppato grazie alla sinergia tra Re-Design Studio di Riccardo Furlani e Aafw – Alessandro Fantetti Workshop, che hanno dato forma a un flagship capace di tradurre i valori della maison in architettura.




