Fonte foto: Laziz Hamani. Per gentile concessione di Dior

La storia dell’alta moda parigina si arricchisce di un nuovo capitolo con l’incontro tra due nomi che hanno definito l’essenza stessa della couture: Azzedine Alaïa e la maison Dior. Dopo la risonanza ottenuta a Parigi nel 2023, la preziosa raccolta di creazioni Dior appartenuta ad Alaïa trova oggi un palcoscenico d’eccezione all’interno della Galerie Dior, dove resterà in mostra dal 20 novembre al 3 maggio.

Per la prima volta, gli ambienti di rue François Ier ospiteranno cento abiti storici Dior selezionati dalla collezione privata del couturier tunisino. Un guardaroba unico, composto da circa seicento capi raccolti nell’arco di decenni, gelosamente custoditi fino alla scomparsa di Alaïa nel 2017. La maggior parte dei modelli porta la firma di Christian Dior in persona, affiancati da opere dei suoi successori: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré e John Galliano.

Fonte foto: Fondazione Azzedine Alaia

Il legame tra Alaïa e Dior affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando il giovane designer si trasferì a Parigi e trovò il suo primo impiego nella maison, lavorando nel reparto di cucito poco dopo la morte del fondatore. Un’esperienza breve, ma determinante, che anticipò la sua ascesa come creatore indipendente negli anni Ottanta.

La mostra porta la firma curatoriale di Olivier Saillard, in collaborazione con Gaël Mamine, e offre una lettura raffinata del collezionismo di Alaïa.

L’iniziativa è accompagnata da importanti pubblicazioni editoriali: il 19 novembre uscirà per Rizzoli il volume Azzedine Alaïa’s Dior Collection, mentre a dicembre Damiani proporrà il libro Azzedine Alaïa e Christian Dior, due maestri della couture, firmato dalla Fondazione Azzedine Alaïa.


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