
Fonte foto: Giorgio Armani
La notizia della scomparsa di Giorgio Armani segna la fine di un’epoca. Il Maestro non è stato soltanto il simbolo dell’eleganza nel mondo della moda, ma anche un pioniere capace di estendere il proprio linguaggio creativo oltre i confini del guardaroba, portandolo nell’universo del design. Un oggetto, più di ogni altro, racchiude questo passaggio: la Logo Lamp.
Disegnata nel 1982 per uso personale, la lampada fu il primo elemento d’arredo concepito da Armani e, molti anni più tardi, divenne il simbolo stesso di Armani/Casa. La sua struttura in metallo satinato sostiene un paralume a tronco di piramide in metacrilato avorio: un equilibrio di linee essenziali, una purezza formale che si fa memoria collettiva. È l’archetipo della lampada da tavolo, quella che tutti inconsciamente immaginiamo: lo stelo verticale, la geometria perfetta del paralume, la chiarezza assoluta delle proporzioni.

Fonte foto: Armani Casa
La Logo Lamp non è soltanto un oggetto di design. È la manifestazione visiva di quel “quiet luxury” che ha reso Armani riconoscibile in ogni sua espressione: un lusso che rifiuta l’eccesso e predilige la discrezione, l’equilibrio, l’armonia. Quando nel 2000 lo stilista inaugurò ufficialmente la linea Armani/Casa, non fu un caso che proprio questa lampada diventasse il logo, il segno identitario di un intero universo progettuale.
Oggi Armani/Casa è una collezione completa che spazia dai mobili all’illuminazione, dai tessuti ai tappeti, fino agli accessori più raffinati. Eppure tutto parte da lì, da quell’oggetto disegnato per sé, così personale e insieme così universale, da conquistare architetti, artisti e designer che l’hanno scelto per i propri ambienti, privati e pubblici, intimi ed esclusivi.
Nel celebrare la vita di Giorgio Armani, la Logo Lamp resta il suo lascito silenzioso al mondo del design: un fascio di luce discreto e inconfondibile che continuerà a illuminare lo stile, proprio come il suo nome.

Fonte foto: Armani Casa





Lascia un commento