Nel cuore pulsante di Milano, Campari firma un progetto culturale e sensoriale che celebra la città, la sua architettura e il suo spirito creativo. Dal 5 al 7 giugno, la Torre Velasca — recentemente restaurata e non ancora pienamente riaperta al pubblico — diventa teatro di “The Red View – Unveiling Passion”, un evento che intreccia design, luce, musica e narrazione, restituendo alla metropoli una nuova prospettiva sulla propria identità.
L’iniziativa si configura come un itinerario esperienziale ad accesso libero, dalle 18:30 in poi, articolato su tre giornate in cui la storica torre si trasforma in un osservatorio urbano e culturale, offrendo al pubblico uno sguardo inedito su Milano, filtrato attraverso l’estetica e i valori del marchio Campari.

Fonte foto: Campari
Torre Velasca come palcoscenico del contemporaneo
Simbolo dell’architettura brutalista milanese e del coraggio progettuale del dopoguerra, la Torre Velasca si impone qui come protagonista attiva dell’evento. Piazza Velasca accoglie i visitatori con un’installazione site-specific di Eligo Studio, un prisma specchiante ispirato all’universo grafico di Fortunato Depero. L’opera, inclinata verso il cielo, riflette e decostruisce l’immagine della torre, restituendo visioni mutevoli e poetiche del contesto urbano.
Ai piedi della torre, un Campari Bar temporaneo ospita una selezione di bartender provenienti da alcuni dei più noti locali milanesi. Le loro proposte cocktail — diverse a rotazione — sono pensate come omaggi liquidi a Milano, nella sua dimensione storica e avanguardista.
Una passerella rossa conduce il pubblico a un portale scenografico a forma d’occhio: una soglia simbolica che introduce a un cambio di percezione, a un nuovo modo di osservare la città e le sue storie.


Un viaggio verso l’alto, tra luce e narrazione
Il punto culminante dell’esperienza si raggiunge al sedicesimo piano, dove un percorso immersivo tra riflessi, trasparenze e giochi di luce conduce i visitatori alla scoperta di una Milano sospesa. Le finestre della Torre diventano così veri e propri “obiettivi visivi”, attraverso cui scrutare la città e coglierne dettagli nascosti, legami storici, prospettive future. Ogni scorcio è accompagnato da contenuti narrativi che riconnettono il paesaggio urbano alla visione artistica e identitaria di Campari.
Tre giorni di cultura urbana, musica e visioni condivise
Il programma si sviluppa su tre serate che uniscono contenuti culturali, interventi artistici e performance sonore:
- Mercoledì 5 giugno: si inaugura con il passaggio dei migliori bartender milanesi al Campari Bar. In serata, la terrazza panoramica ospita un dj set raffinato firmato Catherine Poulain, per una visione notturna e sonora della città.
- Giovedì 6 giugno: la giornata si apre con una masterclass condotta da Giulia Valentina, che dialoga con l’attore Claudio Santamaria, tra introspezione e storytelling urbano. In serata, Joan Thiele propone un set musicale che unisce delicatezza acustica e sperimentazione elettronica.
- Venerdì 7 giugno: la cultura urbana entra nel vivo con due talk curati da Rivista Studio, entrambi moderati da Cristiano De Majo. Il primo, “Panorama Milano”, riunisce Giada Biaggi, Yuri Ancarani e Francesco Bianconi, in un confronto sul potenziale narrativo della città. Il secondo vede protagonisti Michela D’Angelo, Isabella Franchi (nota come UnghieDellaMadonna) e l’architetto Alberto Nespoli, che riflettono sulle nuove estetiche metropolitane. A chiudere la serata, il ritorno della Poulain in consolle e un ultimo brindisi collettivo in Piazza Velasca.

Fonte foto: Torre Velasca





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