
Fonte foto: Anrealage
La Paris Fashion Week è appena iniziata, e già una delle sfilate più attese ha catturato l’attenzione: quella del brand giapponese Anrealage. Ma, a differenza di altre passerelle che si svolgono in ambientazioni ultramoderne e spettacolari, questa volta la scelta della location ha reso tutto ancora più suggestivo. Lo show si è tenuto nella maestosa American Cathedral of the Holy Trinity, una chiesa storica nel cuore del 8° arrondissement di Parigi. Non sono serviti effetti speciali o set futuristici per dare vita alla visione di Kunihiko Morinaga, il designer di Anrealage: è bastato l’incredibile fascino della storia e dell’architettura sacra per creare un contrasto straordinario con le creazioni futuristiche della collezione.
La sfilata ha infatti mescolato innovazione tecnologica e tradizione, dando vita a un’esperienza visiva unica. Gli abiti dalle silhouette squadrate e sproporzionate rispetto ai corpi delle modelle sembravano usciti da una realtà fatta di pixel piuttosto che da un atelier di moda. La sensazione è che la realtà virtuale di Minecraft, il popolare videogioco online, sia stato applicato al mondo della moda.
Ma il vero colpo di scena è arrivato quando gli abiti, realizzati con filati intrecciati con minuscole luci a LED, hanno cominciato a dare vita alle creazioni dello stilista giapponese.
Ogni outfit, infatti, era dotato di una batteria e di un sensore che permetteva di manipolarne l’illuminazione dietro le quinte. Un mix di tecnologia e design che ha dato vita a un’esperienza visiva caleidoscopica senza precedenti, perfettamente in linea la nostra era digitale.
Ciò che è emerso dalla sfilata di Anrealage, non è solo una riflessione sui tessuti e le forme degli abiti, ma l’interessante gioco di contrasti tra la collezione e l’ambientazione scelta dal brand giapponese.
La storicità della cattedrale gotica, progettata dall’architetto George Edmund Street nel 1859, con le sue imponenti vetrate colorate e le sue linee architettoniche antiche, non è stata semplicemente uno sfondo. Grazie alle spalline esageratamente larghe, che rievocavano la maestosità del transetto della cattedrale, e i pattern luminosi dei LED a richiamare le imponenti vetrate colorate della chiesa gotica, si è creato un connubio perfetto tra la collezione futurista e il contesto che l’ha ospitata.
È come se, attraverso la visione di Anrealage, fosse stato possibile “indossare” la location stessa della sfilata.
Così, il brand ci regala una visione audace che fonde l’innovazione della tecnologia con l’antichità dell’arte, dimostrando che anche la moda può trarre spunto dalla storia per creare qualcosa di completamente nuovo. E in questo caso, il risultato è stato un’armonia perfetta tra passato e futuro, tra luce e oscurità, tra la sacralità della cattedrale e la rivoluzione tecnologica della moda.
Fonte foto: Koji Hirano via Anrealage
- Dal Cuore alle Mani arriva a Miami: Dolce&Gabbana mette in scena il patrimonio italiano
- Zegna presenta la nuova collezione nei Giardini d’Inverno di Pietro Porcinai
- La casa milanese di Giorgio Armani apre le porte per la campagna SS26
- Brutal Bites: un laboratorio urbano in cui si abita la rovina
- L’arte di Maria Lai e Antonio Marras in mostra a Milano







Lascia un commento