ZEGNA presenta ad Art Basel la VISIBLE Situated Fellowship 2026, assegnata a GOODLand, la piattaforma artistica filippina fondata da Martha Atienza dedicata alla tutela ecologica e culturale dell’arcipelago di Bantayan.

C’è un punto in cui l’arte smette di rappresentare il mondo e comincia a sostenerlo. È da quel punto che parte VISIBLE, il progetto che da oltre quindici anni accompagna pratiche artistiche radicate nei luoghi e nelle comunità, e che ad Art Basel presenta la sua edizione 2026.

VISIBLE nasce nel 2010 da Cittadellarte, la fondazione di Michelangelo Pistoletto, insieme a Fondazione Zegna, e si sviluppa fin dall’inizio come piattaforma di ricerca più che come semplice premio. Dal 2011 al 2019 assegna il Visible Award attraverso giurie pubbliche costruite con istituzioni internazionali, poi nel 2022 evolve nella forma delle Situated Fellowship, pensate per offrire un supporto strutturale di lungo periodo a progetti guidati da artisti e radicati nei loro contesti. Dal 2024 la collaborazione con ZEGNA si rinnova attorno a un tema preciso, la crisi climatica, in dialogo con i principi di Oasi Zegna, l’area naturale di 100 km² nelle Alpi Biellesi dove il fondatore Ermenegildo Zegna avviò a partire dal 1930 un progetto di riforestazione che ha portato alla piantumazione di oltre mezzo milione di alberi.

La fellowship 2026 viene assegnata a GOODLand, piattaforma artistica e comunitaria con sede sull’isola di Bantayan, nelle Visayas filippine. Il progetto nasce nel 2020 dall’artista Martha Atienza ed è stato proposto da Zoe Butt, fondatrice dell’in-tangible institute e direttrice artistica di deCentral Thailandia, nel ruolo di VISIBLE Catalyst. GOODLand lavora a stretto contatto con pescatori, agricoltori, comunità locali e istituzioni, costruendo un modello di cura collettiva che intreccia tutela ecologica, diritti delle comunità costiere, resilienza culturale e autosufficienza. La piattaforma considera il fondale marino una foresta sommersa, e su questa idea fonda programmi di ricerca, formazione e iniziative di riutilizzo creativo contro l’inquinamento da plastica negli oceani, in una delle regioni più esposte all’instabilità climatica del pianeta.

La pratica di Martha Atienza, fatta di video e metodologie partecipative, si muove in continuità con questo lavoro sul territorio, documentando e rafforzando il dialogo tra arte e comunità. La fellowship sostiene ora lo sviluppo concreto di alcune iniziative, tra cui la distribuzione di sistemi di illuminazione ricaricabili per ridurre l’impatto della pesca con compressore e l’organizzazione di programmi regolari di pulizia delle coste e dei fondali marini.

Oggi questo percorso trova una casa più ampia in ZEGNART, la piattaforma che il brand dedica all’arte e alla cultura, e che raccoglie le diverse iniziative artistiche sviluppate nel tempo come parti di una visione culturale coerente e non come progetti isolati.


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