Ph: Alberto Strada

Nel panorama sempre in evoluzione della moda milanese, anche gli spazi diventano parte integrante del racconto di un brand. È il caso del nuovo showroom di Salvatore Santoro, inaugurato in via Marcona durante la Milano Fashion Week Uomo. Il progetto, firmato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti, interpreta l’ambiente espositivo non solo come luogo di presentazione delle collezioni, ma come esperienza architettonica capace di riflettere l’identità del marchio.

Ph: Alberto Strada

Lo spazio si sviluppa su due livelli e punta su un linguaggio essenziale, quasi silenzioso, che lascia emergere materia e proporzioni. L’idea di fondo è quella di costruire un contesto in cui l’architettura accompagni i capi senza sovrastarli, creando una scenografia discreta ma fortemente caratterizzata. Il risultato è un ambiente dal carattere contemporaneo, dove equilibrio e sottrazione guidano la percezione dello spazio.

L’intervento si basa su pochi elementi strutturali fortemente riconoscibili. La pavimentazione in cemento definisce il piano principale, mentre una scala metallica dal disegno netto introduce una linea verticale che organizza il collegamento tra i due livelli. A completare l’insieme interviene il sistema di illuminazione a soffitto, progettato per diffondere una luce ampia e omogenea capace di esaltare volumi, superfici e cromie.

Ph: Alberto Strada

All’interno dello showroom, anche l’arredo contribuisce alla costruzione dell’identità visiva. Strutture espositive leggere, superfici compatte e grandi elementi specchianti creano un dialogo tra funzionalità e ricerca formale. Gli oggetti diventano quasi sculture contemporanee, inserite in uno spazio calibrato che invita a osservare con calma ogni dettaglio delle collezioni.

Il progetto si muove inoltre su un interessante equilibrio tra passato e presente. Alcuni elementi dell’edificio originario vengono mantenuti e valorizzati, lasciando emergere tracce della storia del luogo. A questi si affiancano interventi più tecnici e contemporanei che introducono un’estetica quasi industriale, fatta di linee pulite, contrasti cromatici e materiali essenziali.

Ph: Alberto Strada

In questo contesto la luce assume un ruolo centrale. Non si limita a illuminare, ma contribuisce a costruire l’atmosfera dell’intero ambiente. La scelta di un’illuminazione diffusa e controllata consente di valorizzare le texture delle pelli e la profondità dei colori, rendendo lo spazio accogliente e visivamente equilibrato.

Il risultato è uno showroom che riflette l’approccio del brand: attenzione ai materiali, cura artigianale e una visione della moda che privilegia qualità e durata nel tempo.

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