Fonte foto: Bas PrincenFondazione Prada

Sin dalla sua nascita nel 1993 per volontà di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, la Fondazione Prada si è imposta come un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea, esplorando le trasformazioni del presente attraverso prospettive innovative. Il programma per il 2025 si preannuncia straordinariamente ricco, con un calendario che intreccia arti visive, cinema, musica e performance dal vivo in un dialogo continuo tra passato e futuro.

Osservatorio, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, ospiterà “A Kind of Language: Storyboards and Other Renderings for Cinema” dal 30 gennaio all’8 settembre 2025. La mostra, a cura di Melissa Harris, esamina il complesso processo creativo che anticipa la realizzazione di un film esplorando storyboard e altri materiali come mood board, disegni e schizzi, scrapbook e quaderni, sceneggiature commentate e fotografie. Presentato in un allestimento concepito dallo studio di architettura Sub con sede a Berlino, il progetto comprende oltre ottocento elementi creati tra la fine degli anni Venti e il 2024 da più di cinquanta autori tra i quali registi, direttori della fotografia, artisti, grafici, animatori, coreografi e altre figure legate alla produzione di film e video. Il secondo capitolo della mostra, in programma nella sede di Prada Rong Zhai a Shanghai dal 4 novembre 2025 al 2 febbraio 2026, approfondirà ulteriormente questi temi.

“Typologien” è un’estesa indagine sulla fotografia tedesca del Novecento che sarà presentata alla Fondazione Prada di Milano dal 3 aprile al 14 luglio 2025. La mostra, ospitata nel Podium, lo spazio centrale della sede milanese, è curata da Susanne Pfeffer, storica dell’arte e direttrice del MUSEUM MMK FÜR MODERNE KUNST di Francoforte. La strategia curatoriale applica il principio della “tipologia”, nato nell’ambito della botanica e sviluppato nella ricerca di fotografi come Karl Blossfeldt e August Sander, alla storia di tutta la fotografia tedesca del XX secolo.

“NADA” dell’artista belga Thierry De Cordier è un progetto espositivo ideato per i tre ambienti della Cisterna, uno degli edifici della sede milanese. In programma dal 3 aprile al 29 settembre 2025, la mostra riunisce dieci dipinti di grandi dimensioni della serie NADA. Le prime opere di questa serie sono nate dalla volontà di annullare l’immagine del “Cristo in croce” in un modo dimostrativo. Le opere astratte che ne derivano non sono più una forma di pittura negativa, ma un tentativo ultimo di sperimentare la “grandezza del nulla”.

Una mostra immersiva ideata dal regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu indaga la dimensione cinematografica e culturale di Amores Perros (2000), film iconico di Iñárritu, parte di una trilogia che comprende 21 grammi e Babel. Il progetto si svolgerà a Milano dal 18 settembre 2025 al 26 febbraio 2026. Un grande ambiente buio ospita dei proiettori analogici 35 millimetri che proiettano il girato grezzo, mai visto prima, e scene tagliate dalle sequenze originali e conservate negli archivi di montaggio, un materiale che ha contribuito a creare l’originale processo filmico.

Da gennaio a settembre 2026, l’artista Mona Hatoum presenterà un progetto site-specific negli spazi della Cisterna a Milano. Questa presentazione personale include due nuove installazioni concepite in dialogo con un’imponente struttura cinetica dal titolo “all of a quiver” (2022).

Dal 10 maggio al 24 novembre 2025, in occasione della Biennale di Architettura, la sede di Venezia, Ca’ Corner della Regina, ospiterà una mostra dedicata ai diagrammi e concepita dallo studio AMO/OMA, guidato da Rem Koolhaas. Il materiale eterogeneo datato dal VII secolo a oggi e proveniente da diverse aree geografiche è organizzato secondo un principio tematico che testimonia non solo le urgenze del mondo contemporaneo, ma anche la loro natura trasversale e diacronica.

“Mirroring: Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto” si svolgerà negli spazi di Prada Rong Zhai, la residenza storica del 1918 a Shanghai, dal 20 marzo al 15 giugno 2025. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, sarà curato da Sook-Kyung Lee, direttrice del Whitworth, parte dell’Università di Manchester. Per la prima volta, i due artisti italiani, separati generazionalmente, vengono messi in dialogo tra loro, rivelando i rispettivi approcci alla materia e alla concettualità dell’arte, l’esplorazione di spazi performativi alternativi e la presenza del metafisico in ciascuna delle loro pratiche. La mostra raccoglie opere dagli anni Cinquanta in poi che sottolineano la ricerca di nuove forme espressive e il rifiuto di materiali, metodi e soggetti percepiti come paradigma del passato.

Una nuova collaborazione tra il regista Nicolas Winding Refn e il game creator Hideo Kojima assumerà la forma di una mostra dal titolo “Satellites” immaginata da byNWR che si svolgerà dal 18 aprile al 25 agosto 2025 negli spazi di Prada Aoyama Tokyo, l’iconico edificio realizzato da Herzog & De Meuron. Il progetto evidenzia le affinità elettive tra i due autori, permettendo loro di trascendere la dimensione individuale e superare le barriere linguistiche.

Uno degli eventi principali del programma del 2025 dedicato ai diversi linguaggi musicali è la terza edizione della collaborazione con “Riccardo Muti Italian Opera Academy”, un progetto formativo dedicato a giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori da tutto il mondo. Dal 18 al 30 novembre 2025 nel Deposito, lo spazio più ampio della sede milanese di Fondazione Prada, il pubblico avrà l’opportunità unica di partecipare a un’intensa esperienza di approfondimento nel campo della musica classica condotta dal Maestro Riccardo Muti, attraverso una serie di lezioni, prove e concerti dedicati al Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.

L’impegno di Fondazione Prada in ambito musicale è ulteriormente testimoniato dal rinnovo della collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono in occasione del Festival Luigi Nono alla Giudecca, un omaggio al compositore sperimentale italiano che si svolge ogni anno a novembre a Venezia, e da due performance dal vivo di musicisti contemporanei a Milano. Il primo evento vedrà protagonista il 23 aprile 2025 il polistrumentista Laraaji, una figura centrale della musica elettronica. Il secondo presenterà l’organista sperimentale e sound designer Kali Malone il 10 dicembre 2025. Organizzate con Threes, le due performance saranno ospitate nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, che include l’intervento site-specific permanente di Dan Flavin commissionato da Fondazione Prada nel 1997.

Il Cinema Godard è la sala della Fondazione Prada a Milano, dove si esplorano visioni creative e prospettive inedite del panorama cinematografico, sia passato che presente, intrecciando immagini in movimento, arti visive e musica. Nel 2025, il Cinema Godard continuerà ad ampliare il proprio programma ideato dal curatore Paolo Moretti come un festival esteso e in continua evoluzione. Ogni mese il calendario offre proiezioni di nuove uscite e di classici restaurati, anteprime speciali e retrospettive, attivando collaborazioni ricorrenti con festival, riviste, archivi e altre istituzioni cinematografiche.

Fonte foto: Fondazione Prada


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